Resilienza

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“La resilienza è la capacità che possiede una fibra sottoposta a deformazioni meccaniche, di riacquistare la forma primitiva al cessare della sollecitazione”.

La resilienza è un concetto molto di moda ultimamente; quanto sia utilizzato a proposito non lo so, però va a bomba. Ve lo dico, questo non è uno di quei post motivazionali, non sto qui per raccontarvi quanto abbia avuto sfiga e come ne sia uscita più forte. Insomma, non era una metafora sulla mia vita: è che sto davvero studiando le fibre e i tessuti, semplicemente. (Poi, se volete, posso anche iniziare a lamentarmi, visto che sto diventando il caso clinico più studiato degli ultimi anni e il sangue che mi hanno prelevato nel giro di una settimana basterebbe per 10 persone, ma preferirei glissare). Metto molta energia nelle cose che faccio, quindi di tanto in tanto, ho bisogno di imparare cose nuove, di avere nuovi stimoli.

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Qualche mese fa ho fatto un corso di tornio e mi sono molto divertita, devo dire, però non mi è stato facile portare avanti quello che avevo imparato: per usare il tornio serve uno spazio apposito, come un garage, perché i trucioli e il rumore prodotti sono incalcolabili e in più serve un continuo esercizio, perché è tutta una questione di movimenti impercettibili e sfumature, quindi è impensabile fare un corso e poi smettere di esercitarsi.

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Così ora, visto che non avevo abbastanza da fare, tra tutte le analisi, le visite, il lavoro, il fidanzato a distanza e soprattutto gli articoli per Natale e quelli personalizzati, ho pensato di iniziare a studiare il mondo dei tessuti. Così. In realtà, non è proprio una decisione presa di punto in bianco, ho iniziato a tenere in mano l’ago da bambina, inizialmente aiutata da mia mamma, poi da auto didatta. Facevo vestitini per le bambole (non ho mai avuto la pretesa di spacciarmi per normale) e successivamente qualche borsa e qualche capo per me, però da lì a saper produrre qualcosa di professionale da poter proporre, ce ne corre parecchio.

Quindi, mi sono messa a studiare, da brava, e soprattutto ho iniziato – proprio oggi – a prendere lezioni pratiche. Non ho scelto una scuola famosa o altro, ma la signora Annunziata, che ha fatto la sarta tutta la vita e a metà lezione mi fa fare merenda. Quindi, ecco, volevo dirvi che sono felice e molto galvanizzata da questo nuovo inizio. Ho qualche idea su come impiegare queste nuove risorse per il mio marchio, ma devo ancora lavorarci molto, quindi è presto per dirlo. Posso solo dirvi che intendo fare cose fichissime, bando alle banalità!